Come scegliere il commercialista giusto per la vostra Microimpresa domestica

Vi state accingendo ad avviare una nuova attività? Uno dei mille dubbi che avete è sicuramente come scegliere e chi scegliere come consulente per la vostra nuova impresa. Dovete sapere che ogni professionista (consulente del lavoro) è specializzato, per sua scelta o per una serie di clienti che l’hanno indirizzato  involontariamente, in un settore specifico di contabilità aziendale. Ci sarà il commercialista rinomato per l’assistenza alle associazioni, quello specializzato in società di capitali, quello che prevalentemente svolge consulenze aziendali per piccole imprese o per le ditte individuali. Dovete solo trovare quello più indicato per la tipologia di attività che volete svolgere. Come fare? Le 10 indicazioni da tenere presente.

  • 1. La cosa migliore è andare sulle pagine gialle a cercare i commercialisti che rientrano nell’area geografica dove avete intenzione di svolgere l’attività. È importante che sia vicino all’attività, e non a dove abitate, perché spesso e volentieri vi capiterà di dovergli portare documenti che sicuramente avrete in sede, non a casa (fatture,documentidi trasporto,ecc).
  • 2. Chiedete appuntamento e colloquio con OGNUNO dei commercialisti presenti nella lista. Il contatto fisico e il primo colloquio sono molto importanti. Infatti, già dal primo contatto, avrete la possibilità di valutare l’onestà, la bravura e la competenza del professionista che avete davanti. State per affidargli i vostri soldi. Dovrà essere una persona di cui vi potete fidare! Se al primo colloquio non vi ispira fiducia..cambiate rotta, immediatamente! Un bravo commercialista, saprà subito consigliarvi sui principali adempimenti e il relativo prezzo. Se così non fosse anche questo è un indicatore della sua competenza. Potrebbe essere specializzato in società di capitali ed essere bravissimo nel suo settore, ma se volete aprire una microimpresa domestica alimentare poco avrà da consigliarvi, e tenderà a dare per scontate molte cose. Un bravo commercialista, se impreparato, computer alla mano, andrà a cercare immediatamente informazioni riguardo alle microimprese domestiche, facendo ricerche on line o telefonando ai colleghi.
  • 3. Farsi fare dei preventivi è il secondo passo fondamentale cui dovete ambire già al primo incontro. Preventivi alla mano, vi recherete dagli altri commercialisti a chiedere informazioni per cercare di capire chi è il più onesto. La questione dei prezzi non è sempre indicativa del valore della consulenza, ma spesso la rispecchia. Ho già accennato in un altro articolo sui finanziamenti agevolati che le Associazioni di categoria offrono a prezzi molto convenienti, soprattutto per le Start-up, ma in realtà la qualità della loro consulenza è forse ancor inferiore al prezzo dei servizi che offrono. I preventivi vi serviranno come scrematura. Dovrete escludere sia quelli troppo esosi che quelli troppo bassi. Scegliete una via di mezzo. Onestà, competenza e affidabilità al primo posto. Ricordate, comunque, che un prezzo onesto per la tenuta della contabilità (ridotta e semplificata) del regime forfettario  dovrebbe costare dal 50% al 66% in meno della spesa per la tenuta di un regime ordinario.
  • 4. Altro fattore importante da considerare è la disponibilità che il professionista sarà disposto a concedervi. Voi siete clienti, e come tali dovreste essere trattati. Non vorrei cadere in un cliché, ma il cliente ha sempre ragione (o quasi). Se il commercialista in questione non vi dà la giusta considerazione, o tende a liquidarvi velocemente già al primo appuntamento, state pur certi che farà così anche quando chiamerete, e succederà spesso, per avere informazioni sulle cartelle che arrivano da pagare o sulle scadenze cui dovete adempiere. Disponibilità e cortesia sono le chiavi per ogni iprofessionista di successo. Non sottovalutatele.
  • 5. Il contatto diretto. Collegato al punto precedente è la reperibilità del commercialista. Telefonando allo studio di consulenza, infatti, troverete quasi certamente all’altro capo del telefono, una segreteria anonima che non ha molte informazioni da darvi, e che si limiterà a riferire che il Dottore al momento è impegnato e verrete richiamati. Non illudetevi. Non succederà mai. Dovete essere insistenti e persuasivi altrimenti non otterrete nulla. E vi ricordo che è sempre dei vostri soldi che si sta parlando. La parola chiave, dunque, è insistere.
  • 6. Cercate un professionista che sia al passo con i tempi e la tecnologia. È importantissimo che abbiate un filo diretto con lo studio anche via mail. Spesso vi chiederanno di andare in studio solo per presentare o ritirare dei documenti, che potrebbero essere spediti tranquillamente via mail. Il contatto fisico con il commercialista serio lo avrete prevalentemente, se non esclusivamente, a giugno, quando si parlerà di imposte. Data la delicatezza dell’argomento, è necessario il colloquio orale. Per tutto il resto il professionista, e il suo staff, devono saper gestire il proprio lavoro senza pesare sugli impegni altrui. In fin dei conti state aprendo una nuova attività e, malgrado possa essere un'attività che riuscite a gestire agevolmente, la telefonata assidua che chiede documenti
    (a vostro avviso inutili perché avete già il vostro lavoro a cui pensare) a lungo andare, comincerà a pesarvi.
  • 7. Una volta scelto il consulente prediletto avrete modo già nel corso dei primi mesi di operato di testare con mano tutti i punti che stiamo ora affrontando. Se notate che qualcosa non va, soprattutto per quanto riguarda le scadenze amministrative, che spesso e volentieri i professionisti danno per scontato che voi sappiate a menadito, cambiate immediatamente. Vi ritroverete con scadenze ingenti che non sapete come affrontare. La trasparenza è di fondamentale importanza se volete riuscire a gestire con largo anticipo i vostri costi di gestione. Il commercialista deve avvisare per tempo e spiegare che cosa state per pagare e per quale motivo.
  • 8. Altro fattore, non indifferente, da considerare, è di chiedere formalmente allo studio di consulenza se siano in possesso di una polizza assicurativa. Infatti la differenza sostanziale tra le Associazioni di categoria e gli studi contabili professionali consiste, oltre che nella palese differenza di prezzo, nel fatto che gli studi professionali sono coperti da un’assicurazione professionale. Cosa vuol dire? Che se il consulente compie un errore di calcolo, nella compilazione del vostro modello F24 inviato all’Agenzia delle Entrate, per il pagamento delle imposte, pagherà lui per l’errore. Non voi. E vi garantisco che si assicurerà, in prima persona, pur di non pagare, di risolvere nella maniera migliore possibile il contenzioso che lui stesso ha erroneamente causato. Le associazioni di categoria tutto questo non lo faranno. Da questo punto di vista la tutela non è mai troppa.
  • 9. Un buon commercialista saprà consigliarvi sulle strategia d’azione e di crescita della vostra nuova impresa. Porsi e porvi delle domande. Valutare i rischi e l’aspettativa di vendita in quell’area geografica piuttosto che consigliarvi e persuadervi dal fare scelte azzardate. Volete aprire una microimpresa domestica e produrre solo biscotti per bambini nonostante abitiate vicino ad una casa di riposo? Il commercialista “giusto” vi consiglierà di produrre anche altre tipologie di alimenti, adatte al contesto in cui vivete, e alle potenzialità di vendita indiretta rappresentate dal marketing on line o dal volantinaggio!
  • 10. Ultimo, ma non per importanza, è il valore che il professionista darà alla vostra idea imprenditoriale. La giusta considerazione è importante, sia per la realizzazione di obiettivi fattibili e realistici, sia per il senso di appagamento che avrete nello svolgimento della vostra nuova attività. Personalmente, ho incontrato fortunatamente un commercialista che ha svolto in maniera egregia anche una funzione di sostegno e che, nei momenti di sconforto, oltre che rispondere personalmente alle telefonate, ha saputo tirarmi su il morale, guardando sia gli aspetti positivi che quelli negativi, in un'ottica lungimirante estenuata e freneticamente entusiasta; il tutto accompagnato da un cinico e oggettivo senso di critica costruttiva. È quello che auguro anche a voi, ma purtroppo la strada potrebbe essere lunga e tortuosa prima di incontrare il consulente giusto! Come si suol dire..Chi si arrende è perduto!

 

 

Eleonora Isopo - Imprenditrice e consulente in gestione aziendale.

www.faciledireimpresa.altervista.org

 

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