L’importanza del business plan per la vostra Microimpresa domestica

Business plan: la chiave di un’impresa ponderata (di successo). Chi si accinge ad avviare una nuova attività, oltre che avere molti dubbi, ha spesso molte idee che vorrebbe concretamente realizzare contestualmente a servizi o prodotti che vorrebbe produrre. Ciò comporta però una visione complessiva dell’impresa molto vasta e tendenzialmente confusionale. Lo strumento con il quale l’aspirante imprenditore può ovviare a tale disordine d’idee è, certamente, un business plan.


Il business plan è il documento che riassume e riordina tutto il progetto imprenditoriale. Aiuta a pianificare e vagliare ogni possibile opportunità che l’idea imprenditoriale può offrire ed è molto utile a capire quanto la stessa possa essere fattibile, in termini di costi, gestione ed effettiva realizzazione.
Il business plan è lo strumento necessario a dimostrare che l’idea imprenditoriale è stata analizzata in ogni suo aspetto presente e futuro, positivo e negativo.
Le indagini che bisogna effettuare per redigere un business plan efficiente, utile, e realistico portano l’aspirante imprenditore a porsi delle domande e a darsi delle risposte che, altrimenti, non analizzando dettagliatamente l’idea imprenditoriale in ogni sua specifica parte, non verrebbero prese in considerazione ai fini della sostenibilità dell’impresa nella sua totalità. Infatti, l’utilità del business plan risiede proprio nella sua peculiarità implicita d’analisi e pianificazione di ogni aspetto determinante ai fini della realizzazione, e positiva continuazione della neo-costituita attività imprenditoriale, legittimando, di conseguenza, la stessa idea d'impresa.

Il principale vantaggio nella redazione di un business plan risiede nella possibilità di riorganizzare le idee, e lo stesso progetto imprenditoriale, in modo che ne sia, prima di tutto, esplicabile la possibile realizzazione alla collettività e, in secondo luogo, nell’opportunità intrinseca di poterle dare forza e valore.
Il business plan rappresenta una bussola per l’organizzazione, la concretizzazione, e lo svolgimento dell’utopistica idea iniziale.

Statisticamente, il 95% degli imprenditori, che decidono di redarre il business plan all’inizio della propria attività, dichiarano di aver avuto un vantaggio concreto dalla sua stesura. Esiste infatti, un vantaggio aggiunto consistente nell’attribuire al documento la funzione di indice di valutazione rispetto al consuntivo effettivo che l’azienda otterrà nel proprio ciclo di vita. Ogni dato e valutazione inserita nel business plan consente di paragonare concretamente l’andamento dell’attività, una volta intrapresa, a quelle che erano le aspettative e gli obiettivi preventivati prima della realizzazione.

Le statistiche aggiungono che la maggior parte delle imprese che falliscono dichiarano di attribuire parte del fallimento alla mancanza di attenzione alla valutazione dei tempi di risposta del mercato, e all’inadeguata pianificazione economico-finanziaria, essendo stata caratterizzata da una visione ottimistica e irreale delle aspettative commerciali.

Porsi degli obiettivi è fondamentale al fine del raggiungimento di risultati adeguati e, mancando l’analisi delle opportunità di vendita o di concorrenza, ad esempio, è molto difficile, per un aspirante imprenditore, identificare quali possano essere degli obiettivi oggettivamente fattibili e concreti.

E’ molto facile, infatti, imbattersi in una valutazione errata concernente le aspettative di vendita, e quindi pensare di poter rientrare dell’investimento necessario all’avvio dell’attività in tempi determinati, ma rendersi conto, al termine ipotizzato, di non aver realizzato tale obiettivo proprio per mancanza d’oggettività nella concezione dell’attività commerciale che ne è poi effettivamente seguita.

Non solo. Il business plan, soprattutto per le microimprese e per le piccole realtà imprenditoriali, rappresenta l’unica soluzione strumentalmente possibile per chi, mancando di disponibilità finanziarie adeguate, necessiti di richiedere un finanziamento per l’avvio o lo svolgimento della start up.

Gli istituti di credito ai quali andranno rivolte le richieste di finanziamento, infatti, esigono un piano d’impresa dettagliato, che renda effettivamente l’idea della fattibilità e sostenibilità finanziaria della stessa. Questo documento sarà l’ago della bilancia che porterà l’istituto finanziario a scegliere di concedere o meno un prestito, quindi, implicitamente, ad assumersi l’effettivo peso economico per la realizzazione dell’idea imprenditoriale.

Inoltre il business plan consentirà di dimostrare che è stato valutato il possibile ammortamento di un eventuale finanziamento addotto a capitale, sostenuto da analisi economiche adeguate che ne dimostrino la capacità finanziaria e le buone possibilità di riuscita, riguardo al rientro del capitale in oggetto.

E’ da ricordare che da questo documento verrà desunto il parziale o totale investimento che verrà apportato personalmente da chi presenta l’idea l’imprenditoriale, sia economico che ideale.

E’ importante sottolineare che il business plan è necessario al fine di condividere la propria convinzione personale sulla buona riuscita dell’impresa.
Una ferrea convinzione sulle possibilità di sviluppo della propria idea imprenditoriale è essenziale. In caso contrario i possibili finanziatori potrebbero capire che alla base della stessa non esiste una solida persuasione sulla realizzazione del progetto. Questo particolare emergerà dal business plan, con la conseguente negazione della corresponsione dei capitali d’investimento di cui l’idea imprenditoriale necessita per essere realizzata.

Il business plan, quindi, servirà ad enfatizzare la possibile riuscita e analisi di previsione delle prospettive future dell’impresa, al fine ultimo di convincere i finanziatori ad investire.

Un altro aspetto su cui verterà l’attenzione dell’istituto di credito saranno sicuramente le competenze personali e la capacità d’analisi obiettiva che si potrà desumere dal business plan, in riferimento alla complessiva realizzazione dell’impresa. Sarà utile ad esporre, ed evidenziare, oltre alla fattibilità e sostenibilità, infatti, le qualità dell’aspirante imprenditore; tali qualità possono essere esplicate solamente con la stesura di una presentazione adeguata e valorizzata della propria persona, in veste di possibile imprenditore, permettendo così la valenza fiduciaria di cui necessita il progetto al fine di essere finanziato economicamente.

Il tempo, l’impegno economico, e le risorse, necessari alla stesura del business plan saranno compensate dalla sua utilità. Il bagaglio culturale che deriva dalla sua redazione rende l’aspirante imprenditore, oltre che consapevole, anche adeguatamente preparato alle difficoltà che lo svolgimento della nuova attività potrebbe comportare quotidianamente.

Aver analizzato ogni aspetto, rischio e opportunità dell’idea imprenditoriale renderà il “problem solving" molto più veloce, in termini di tempo, e molto più agevole in termini strategici e organizzativi.

Il business plan, come strumento di autovalutazione oggettiva, rappresenta quindi un documento necessario anche al fine della buona riuscita dell’impresa.

In termini pratici, rappresenta oltre che, come già detto, un termine di paragone realistico sull’andamento dell’impresa, anche uno strumento utile e necessario allo svolgimento pratico della stessa. Ogni dato economico o commerciale in esso contenuto, infatti, sarà revisionato costantemente, e adattato alla reale situazione imprenditoriale in corso d’opera, consentendo una visione sempre più realistica e aggiornata dell’andamento effettivo.

Eleonora Isopo - Imprenditrice e consulente in gestione aziendale.

www.faciledireimpresa.altervista.org

 

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