Microimpresa domestica in regola.

Nei Regolamenti U.E. 852/2004 e 853/2004 non è data una definizione di impresa. Questi due regolamenti in effetti si riferiscono alle buone prassi per la produzione, conservazione e somministrazione di alimenti. In essi si parla solo, in modo generico, di operatori del settore, che quindi si possono identificare con qualunque persona o entità che si occupa di preparazione di alimenti.

Pertanto, per dare una definizione di microimpresa, e perciò nel nostro caso di microimpresa domestica alimentare, dobbiamo riferirci al codice civile (Libro V).

In esso troviamo una definizione di “Imprenditore” (art. 2082) e di “Piccolo imprenditore” (art. 2083).

È imprenditore colui che svolge professionalmente una attività economica, volta alla produzione o allo scambio di beni e servizi, organizzata.

I requisiti essenziali dell’attività imprenditoriale sono:

➡ l’ organizzazione: l’attività d’impresa deve presentare il requisito del coordinamento di fattori produttivi (capitale e lavoro) propri e/o altrui. È l’organizzazione che distingue l’imprenditore dal lavoratore autonomo, in quanto un minimo di organizzazione di lavoro altrui o di capitale è pur sempre necessaria perché si abbia una impresa; quindi, è indispensabile l’organizzazione dell’attività economica e non la specifica capacità e preparazione tecnica dell’imprenditore.

➡ l’ economicità: deve avere carattere patrimoniale, devono cioè potersi valutare patrimonialmente beni e servizi e deve essere finalizzata alla produzione o allo scambio. Al fine di attribuire la qualifica di imprenditore è comunque importante valutare l’oggetto sociale che risulta dall’atto costitutivo e non l’attività esercitata (CC 10.08.1979 n. 4644; GC, 1980, I, 129). E’ attività economica la produzione di beni o servizi destinati al mercato, non anche quella svolta per proprio conto, quindi, quest’ultima non è impresa in quanto è indispensabile la destinazione dell’attività al mercato, cioè la soddisfazione di bisogni altrui.

➡ la professionalità: requisito che implica un esercizio abituale e non occasionale dell’attività. Non è necessario che sia l’unica o la principale, in quanto non si richiede che sia una attività esclusiva né che sia svolta continuativamente, purché mostri stabilità.

Il piccolo imprenditore viene individuato dal codice nei:

  • coltivatori diretti del fondo;
  • gli artigiani;
  • i piccoli commercianti;
  • in tutti coloro che esercitano una attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.   

Non vengono, quindi, individuati limiti numerici atti a definire il piccolo imprenditore.

L’Unione Europea, d’altra parte, definisce le microimprese e le distingue dalle piccole e medie.

Le piccole o medie imprese vengono definite in funzione del loro organico e del loro fatturato, ovvero del loro bilancio totale annuale.

Una media impresa è definita come un’impresa il cui organico sia inferiore a 250 persone e il cui fatturato non superi 50 milioni di Euro o il cui totale di bilancio annuale non sia superiore a 43 milioni di Euro.

Una piccola impresa è definita come un’impresa il cui organico sia inferiore a 50 persone e il cui fatturato o il totale del bilancio annuale non superi 10 milioni di Euro.

Una microimpresa è definita come un’impresa il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di Euro.

Allora, nel caso di una micro-impresa domestica, si deve parlare di “impresa” o di “lavoro autonomo?

Riassumendo: la differenza tra imprenditore e lavoratore autonomo sta sostanzialmente negli elementi che li caratterizzano.

Imprenditore: è caratterizzato dallo svolgimento di una attività economica organizzata volta alla produzione e scambio di beni e servizi in modo organizzato verso il mercato.

Lavoratore autonomo: l’oggetto della prestazione è l’opera, il risultato.

In sostanza è l’organizzazione che distingue l’imprenditore dal lavoratore autonomo.

 

Fonti: Codice Civile di Pietro Rescigno – VII edizione – 2008;

Definizione di microimpresa tratta da: Cliccate qui.

 

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